domenica 18 ottobre 2015

Tempo dove sei?

Tempo.
Tempo dove sei.
Scrivo alla fine di questa domenica che giorno di riposo si fa per dire, scrivo ma ho fatto fatica ad aprire questa pagina bianca, perché la prima cosa che ho pensato è "non ho tempo". Ed è vero, non ho proprio tempo: domani mi alzo alle 5.51, la solita sveglia del lunedì che mannaggiattè, e ancora adesso ho delle cose da finire, da sistemare, da risolvere, che è ottobre e già sto sull'orlo dell'esaurimento. Ma forse non c'è il tempo nemmeno per esaurirsi, nemmeno per dire che stiamo impazzendo.
Questa cosa delle volte mi fa davvero saltare i nervi.
E allora eccomi qui. Ho gli occhi che si chiudono, gli elenchi di cose da fare che mi ronzano in testa, ma sono ferma. Ferma su questa sedia davanti a questa scrivania con questa tastiera del computer con cui scrivo parole totalmente a caso. Perché voglio, macché voglio, PRETENDO, di avere la libertà di farlo.

Tempo.
Siamo risucchiati via dal tempo e dalle "tabelle di marcia", dagli orari di lezione e da questa sensazione di avere sempre qualcosa da archiviare, per sentirci meglio, perché se no si accumula tutto, perché se no, poi, domani, come faccio?, perché "no, scusa, un'altra volta, oggi ho da fare."
Da fare, fare, fare, fare, fare, fare, fare, fare.
E noi dove siamo?
Giuro, ogni tanto me lo chiedo. Noi dove cavolo siamo in tutto questo macello?
Forse è per questo che, in qualche maniera, cerco disperatamente dei modi per ritrovarmi, in queste giornate senza tregua, per ritrovare me stessa anche per 5 miserissimi minuti. Ed è per questo che mi vedete immersa nel mio mondo, per strada, con la musica nelle orecchie e non mi accorgo di voi, involontariamente, ma forse in quel momento ce la sto mettendo tutta per isolarmi dalle lancette che mi spingono sempre oltre, e sto cercando di coglierli, quei 5 miserissimi minuti di me, ventenne stanca un po' fuori di testa, e di non farli scivolare via sempre, così, e di non scivolare via con loro sempre, così, che basta, andiamo a letto e domani è un altro giorno. Certo, un altro giorno così, che basta, andiamo a letto di nuovo.

Non dico che la mia vita non mi piaccia. Non è così. Ho fatto delle scelte e le rispetto, perché ne conosco il motivo e so che contano. Però devo dire che delle volte è difficile. Davvero è difficile non perdersi di vista da soli, non iniziare a vagare senza sapere cosa cazzo stiamo facendo in questa vita, non essere indifferenti a quello che proviamo, e a quello che vorremmo, adesso, in questo istante, davvero e con tutto il cuore, perché so che tutti lo vogliamo, qualcosa, davvero, adesso, ma non c'è tempo. E facciamo tutti quanti finta che possa andare bene così. E tiriamo avanti, con i nostri acciacchi e i nostri casini in testa, sormontati dai rumori della metropolitana e della gente che parla al telefono. Ecco perché mi piacciono gli abbracci, le canzoni, i racconti. Quelli durano quanto ti pare. Concretamente sì, possono durare qualche secondo, una manciata di minuti, se vuoi, ma dentro ci trovi una miriade di emozioni e di tempo mai vissuto e di ricordi ripetuti fino alla nausea e di colori e di nuove speranze e di persone mai incontrate, ritrovate, perse, odiate, amate. E' così, che mi piace starne fuori, capito?, da questo pasticcio del tempo, delle 24 ore e della Terra che gira, precisa, torna il Sole e sei fregata, è un altro giorno, appunto, e sei in ritardo, non hai il tempo per prendere un caffè perché se no il posto seduta in Università te lo scordi, prendi la solita focaccia più economica che trovi perché non hai il tempo di cucinare, e non hai il tempo di mangiare, inizia la lezione, e non hai il tempo di sentirla finire, che devi correre a prendere il treno, e non hai il tempo di camminare, che devi correre a prendere l'autobus, e le energie se le risucchia il tramonto, così, senza chiedertelo, senza permesso, senza un'autorizzazione firmata, diamine, chiedimi se puoi, non ce la fai a lasciarmi ancora una manciata di reattività per capire dove mi trovo? e perché, perché, perché vago come una trottola cercando di ottenere qualcosa, di recepire informazioni, di rispondere a domande, di trovare soluzioni, di risolvere questa vita quasi fosse un'equazione a fine giornata la finisci e via, domani ce ne sarà un'altra.
Ma fosse solo quello. Fossero solo i resoconti e i risultati.
E il tempo per tutto il resto dov'è? E noi dove siamo ragazzi?

Hello, is there anybody in there?